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Max mon amour

11 marzo 2011
CinemaTeatro Don Bosco, Pergine

di Nagisa Oshima, 1986

Peter Jones, un diplomatico inglese in Francia, apprende da un detective privato che sua moglie si reca tutti i giorni in un appartamento; presto scopre che il suo rivale è Max, uno scimpanzè.

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Henry pioggia di sangue

04 marzo 2011
CinemaTeatro Don Bosco, Pergine

di John Mcnaughton, 1990

Tratto dalle confessioni di Henry Lee Lucas, celebre serial killer che confessò 300 delitti, narra proprio delle vicende di questo discusso personaggio.

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Ombre

25 febbraio 2011
CinemaTeatro Don Bosco, Pergine

di John Cassavetes, 1960

La prima prova registica di Cassavetes è un esempio perfetto dello sguardo disincantato dell'autore sul mondo. Il tema dell'integrazione razziale non viene affrontato attraverso il consueto schema oppositivo bianco-nero, che identifica il nocciolo della "differenza" nel colore della pelle e nelle conseguenze a livello sociale; ma viene messa a fuoco la categoria della "differenza" all'interno degli stessi ambienti delle black people. 

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Fitzcarraldo

18 febbraio 2011
CinemaTeatro Don Bosco, Pergine

di Werner Herzog, 1981

Agli inizi del Novecento l'eccentrico Brian Sweeney Fitzgerald, barone irlandese del caucciù, vuole costruire a Iquitos, nel cuore dell' Amazzonia peruviana, il più grande teatro d'opera di tutti i tempi per farci cantare Enrico Caruso. 

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Taxi to the dark side

11 febbraio 2011
CinemaTeatro Don Bosco, Pergine

di Alex Gibney, 2007

L'1 dicembre 2002 un taxista afgano, Dilawar, viene portato alla base dell'Air Force statunitense con l'accusa di essere coinvolto in un attacco terroristico. Cinque giorni dopo morirà. Le sue gambe sono ridotte in uno stato per cui, se fosse sopravvissuto, avrebbero dovuto essere amputate. A partire da questo episodio viene affrontato il tema della violazione dei diritti umani da parte dell'Amministrazione di Bush. La premessa potrebbe sembrare superflua dopo che il Presidente Obama ha denunciato le torture commesse dagli agenti della CIA, ma non lo è se si pensa che il film è uscito sugli schermi americani nel giugno del 2008 quando Bush era ancora saldamente Commander in Chief.

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20 sigarette

04 febbraio 2011
CinemaTeatro Don Bosco, Pergine

di Aureliano Amadei, 2010

Senza un lavoro fisso e disoccupato sentimentalmente, Aureliano Amadei sogna il cinema. Per il momento è un giovane filmaker vicino agli interessi dei centri sociali e lontano dalle responsabilità da adulto. Quando il cineasta Stefano Rolla gli propone il ruolo di assistente per un film da girare in Iraq, accetta la proposta. Il 12 novembre 2003 si troverà vittima dell'attentato terroristico di Nasiriya. Rimarrà ferito, ma abbastanza vivo da tornare in Italia per raccontare la sua storia.

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Mentre tutti dormivano

28 gennaio 2011
CinemaTeatro Don Bosco, Pergine

di Fereydoun Hassanpour, 2006

Dopo aver aspettato tutta la vita di potersi recare alla Mecca, Bibi Salimeh, la gentile ostetrica del villaggio, sta per partire. Tuttavia mentre sta ultimando gli ultimi preparativi arriva la cattiva notizia: non le è permesso di partire per motivi di salute. Nessuno le vuole dare la notizia, eccetto un'autorità del villaggio.

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Le quattro volte

21 gennaio 2011
CinemaTeatro Don Bosco, Pergine

di Michelangelo Frammartino, 2010

Un vecchio pastore ammalato conduce con fatica le sue capre al pascolo sui monti della Calabria. La cura che ogni sera beve è data da della terra argillosa che una donna gli consegna nella sacrestia della chiesa dopo averla benedetta e incartata in una striscia di giornale. Una capretta nasce e con fatica muove i primi passi. Una rappresentazione della Passione di Cristo percorre la via centrale del paese; un albero della cuccagna viene issato. Il tempo scorre.

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Una storia americana

14 gennaio 2011
CinemaTeatro Don Bosco, Pergine

di Andrew Jarecki, 2003

Il documentario Usa continua il suo percorso evolutivo, regalando l'ennesima prova di poderosa e riuscita coniugazione tra spessore dei contenuti e freschezza del linguaggio. Il film documenta una vicenda che scosse l'America negli anni '80: la vita dei Friedman, apparentemente un'anonima famiglia medio borghese, è sconvolta quando nel giorno della festa del Ringraziamento, Arnold, il capofamiglia e Jesse, il figlio minore, vengono arrestati e accusati di aver sessualmente abusato di numerosi bambini.


 

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