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Scirocco 2015 - Festival di cinema, musica e contaminazione delle arti

Venerdì 28 agosto ore 21.00
Castello di Pergine

Compagnia d'arte drummatica
musica dal vivo otto introvabili corti d'animazione

Le nez, Francia 1963, 11’, di Alexander Alexeieff
Rhythmus 21, Germania 1923, 3’, di Hans Richter
Komposition in blau, Germania 1935, 4’, di Oskar Fischinger
Cinderella, Germania 1922 13’, di Lotte Reiniger
Bach, Russia 2010, 6’, di Anton Dyakov
Tôt ou tard, Svizzera 2007, 3’, di Jadwida Kowalska
L’idée, Francia 1932, 25’, di Berthold Bartosh
Aqatura, Polonia 2010, 4’, di Marcin Gizycki

Il quintetto bolognese della Compagnia d’Arte Drummatica combina l’uso di percussioni, tromba, chitarra, tastiera e contrabbasso – a volte usati in modo poco ortodosso – a vari strumenti inventati. La curiosa miscela di tradizione e invenzione, composizione e improvvisazione, è finalizzata alla riscoperta di una musicalità primitiva, alla ricerca di effetti e sonorità che stupiscano l’ascoltatore e lo proiettino in un ambiente a cui la mente non è abituata. Il primo impatto a questo genere di musica può essere lo spaesamento, ma nell’ascoltatore curioso le inattese suggestioni permettono l’emergere di nuove armonie, significati, sensazioni, libere dalle strutture del già noto.

Andrea Martignoni: percussioni, oggetti; Giovanni Oscar Urso: tromba, chitarra, piano, percussioni; Marco Venturi: piano, percussioni; Diego Devincenzi: contrabbasso, percussioni; Mario Martignoni: percussioni.

Al Castello di Pergine la musica della Compagnia d’arte drummatica accompagnerà otto cortometraggi di animazione di otto maestri dell’innovazione.

Tratto dall’omonimo racconto di Nikolaj Gogol’, Le Nez (Il naso), Francia 1963, 11’, è uno dei capolavori di Alexandre Alexeïeff, realizzato con la sua celebre tecnica dello “schermo di spilli”, un pannello bianco con 500.000 spilli neri ad altezza variabile, illuminati da due faretti laterali con luce radente, che già negli anni ’30 del secolo scorso gli permetteva di ottenere risultati visivi simili a quelli della computer grafica 3D, qui applicati a una narrazione del simbolismo russo, immersa in ambientazioni che ricordano quelle di Dürer, Goya e Chagall.

Mentre in pittura l’astrattismo è diventato una corrente dominante, con nomi del calibro di Kandinskij, Malevič e Klee, al cinema è rimasta una corrente di nicchia, di cui Rhythmus 21, di Hans Richter, Germania 1923, 3’, è uno dei primi e più riusciti esempi. 

Komposition in blau, Germania 1935, 4’, è un vero balletto di solidi geometrici creati da Oskar Fischinger, valso all’artista tedesco l’invito da parte di Walt Disney a disegnare la sequenza della Toccata e fuga di Bach per Fantasia.

Bambina prodigio nel ritaglio della carta, Lotte Reininger conclude il suo primo film di animazione in piombo e cartone a 18 anni. Quattro anni più tardi realizza Cinderella, Germania 1922, 13’, che le vale il finanziamento per produrre il suo capolavoro, il lungometraggio Le avventure del principe Achmed.

Anton Dyakov è un giovane disegnatore russo, che in questo suo piccolo capolavoro, in concorso nei maggior festival di animazione del mondo, racconta la grande avventura di una piccola lumaca. Bach, Russia 2010, 6’.

Tôt ou tard, Svizzera 2007, 3’, è il film di diploma della giovane illustratrice e animatrice Jadwiga Kowalska, un vero capolavoro di poesia.

Animatore e regista ceco, collaboratore di Lotte Reiniger ne Le avventure del principe Achmed, realizza il suo capolavoro a Parigi, L’idée, Francia 1932, 25’, un film sull’ispirazione.

Aqatura, Polonia 2010, 4’, è un film dell’animatore polacco Marcin Gizycki, disegnato con acqua e inchiostro evanescente (aquamation), che rappresenta la sofferta interazione tra forma umana e forme geometriche.

Ingresso euro 5