Gli orrori del castello di Norimberga
12 marzo 2010 ore 20.45
Cinema-teatro Don Bosco
Regia: Mario Bava
Origine e data: Italia, 1972
Colore e durata: colore, 92 minuti
Sceneggiatura: Vincent Fotre
Fotografia: Mario Bava
Montaggio: Carlo Reali
Musiche: Stelvio Cipriani
Produzione: Euro America (Roma) Geissler (Monaco)
Attori: Joseph Cotten, Elke Sommer, Massimo Girotti, Antonio Cantafora, Umberto Raho, Valeria Sabel, Rada Rassimov, Nicoletta Elmi
Peter Von Kleist discende da un crudele e sadico barone vissuto nel XVII secolo. È incuriosito dalle sue origini e, in possesso di una magica pergamena datata 1624, si reca in visita a Norimberga, ospite dello zio. Qui conosce la studentessa Eva Arnold che lo aiuta ad entrare nel castello dell'avo per pronunciare la formula scritta sulla pergamena. Ma non fanno altro che risvegliare lo spirito del barone Von Kleist che ricomincia ad uccidere. Sarà solo la comparsa di una misteriosa bambina a dar loro la possibilità di salvarsi e rispedire il sanguinario nell'oltretomba.
In questo film c’è tutta la grandezza di un regista maestro del genere, che ha saputo dare una svolta all'horror tricolore. Bava riesce abilmente a coniugare storia e ambientazioni, infatti il castello del titolo non è solo una location ma soprattutto uno dei protagonisti della pellicola, per non dire il migliore. Il film è una continua fuga verso la speranza di non essere uccisi, lungo tetri corridoi e polverose segrete. E come in ogni horror che si rispetti la soluzione è sempre nelle mani di un innocente.
È un’opera molto curata, piena di ironia e a tratti anche divertente. Le molte autocitazioni fanno sentire “a casa” gli aficionados di Bava. Particolarmente degno di nota è anche l’aspetto squisitamente tecnico, la capacità registica, esaltata da inquadrature vagamente espressionistiche e decisamente barocche.
Da segnalare inoltre la presenza della bambina-prodigio Nicoletta Elmi (Profondo rosso, Il medaglione insanguinato e altri), sempre ambigua e inquietante, qui nei panni di una bimba, reincarnazione dello spirito di una strega.
Note: Gli orrori del castello di Norimberga è il film che chiude virtualmente, insieme a Lisa e il diavolo, sempre di Bava, la grande stagione del gotico italiano, iniziata 15 anni prima con I vampiri di Riccardo Freda.